2013 Indice globale della fame : La sfida della fame : Sviluppare la resilienza delle comunità per la sicurezza alimentare e nutrizionale

Klaus von Grebmer, Derek D. Headey, Tolulope Olofinbiyi, Doris Wiesmann, Sandra Yin, Yisehac Yohannes, Connell Foley, Constanze von Oppeln, Bettina Iseli, Christophe Béné, Lawrence James Haddad
global hunger index
2013

È ormai chiaro che non basta aiutare le popolazioni povere e vulnerabili a sopravvivere agli shock a breve termine. Queste popolazioni sono tra quelle maggiormente colpite dagli shock – causati dall’uomo o naturali – e meno in grado di farvi fronte; per cui, essendovi costantemente esposte, non è facile per loro migliorare la propria condizione. Le popolazioni povere e vulnerabili devono incrementare la propria resilienza; e una parte essenziale del processo di sviluppo della resilienza consiste nel rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale. Dato che l’accesso a un’alimentazione sana e adeguata è un diritto umano fondamentale, è di vitale importanza che tutti noi adottiamo misure per sviluppare la resilienza migliorando la sicurezza alimentare e nutrizionale.

La resilienza è il tema centrale dell’Indice Globale della Fame 2013, pubblicato congiuntamente da International Food Policy Research Institute (IFPRI), Concern Worldwide e Welthungerhilfe. Dato che secondo l’Indice la fame nel mondo resta “grave”, con 19 Paesi a livello “allarmante” o “estremamente allarmante”, promuovere la resilienza è fondamentale per aumentare la sicurezza alimentare e nutrizionale.